| La pagina personale di: |
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| Blue Noah | |||||
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| BLUE NOAH ... Viko 20 da mar Quel tratto di mare che sta racchiuso in una linea curva ideale tra Forte dei Marmi ad est e Punta Del Mesco a nord-nord est (poco dopo Monterosso) lo conosco molto bene, ci navigo da trent'anni... ma quest'anno è stato diverso... non più con una barca a motore o con vele di amici... questa volta c'era la Blue Noah... la mia prima vera barca a vela. È stato tutto diverso, appassionane e affascinante... eppura avevo già navigato con Lei sul Maggiore... ma in mare è stato diverso... molto diverso... Abbiamo navigato parecchio, quasi tutti i giorni, a parte alcune soste forzate per il tempo davvero inclemente e per le modifiche che mi divertivo a fare... Per scelta avevo deciso di mantenere la distanza dalla costa a non più di quattro miglia tanto per fare esperienza non serve mai esagerare ...nonostante questo, insieme a mio figlio Riccardo ci siamo trovati in una situazione al limite.. che quella distanza ci ha fatto superare... Avevamo deciso di fare un giro di un paio di giorni al largo delle 5 terre viaggiando in compagnia di Dondoletta, un Comet 910 di un amico... il mare era forza 2 le previsioni annunciavano peggioramento soprattutto su mar di Corsica e Sardegna... Molliamo gli ormeggi nel primo pomeriggio da Bocca di Magra rotta teorica per 270 gradi verso il Tinetto con vento dritto di prua che ci ha portato a fare lunghi bordi di bolina estesi fino a quattro miglia dalla costa per raggiungere la sera la rada di Le Grazie.. (Inutile dire che il Comet ci ha lasciato indietro... ha un genoa che può avvolgere il viko al completo )... ma se con andature portanti e di bolina larga è inarrivabile, di bolina stretta non andava molto più forte... il mio gps ha segnato un massimo di 4,3 nodi che per un tappo corto come il Viko non mi pare male ) notte splendida e calma, spaghettata ai frutti di mar, lambrusco, strudel, grappino e al mattino caffelatte e biscotti, il fornello ad alcool della Origo è davvero eccellente...( il grappino ce lo siamo fatti nel quadrato del Comet... è stata una cerimonia... la prima notte fuori... in mare... ospiti del C,te Danilo... con tanto di chiedo il permesso di salire a bordo... fischietto regolamentare... benvenuto al Comandante che sale a bordo... e un regalo x la Blue Noah un corno da nebbia in ottone... in mare si fanno questa cose... si devono fare... ci riportano alle tradizioni del mare che in gran parte sono anche procedure e insegnamenti che poi...servono davvero là fuori...). Di buon'ora (alle 7,00) siamo usciti dalla rada, vento calato quasi a zero e dopo due ore eravamo solo fuori Porto Venere a quel punto mi sono accorto che il barometro era sceso verticalmente... in meno di un quarto d'ora il vento era a 15 nodi da sud-ovest per circa 220°, meteomar comfermava peggioramento sul Tirreno settentrionale e dopo un'altra ora viaggiavamo con mare forza 3-4... e vento a oltre 20 nodi... All'inizio ho dato una mano di terzaroli e ridotto il genoa poi constatato che la barca teneva bene abbiamo dato tutta la randa e mantenuto avvolto il genoa per circa 20 cm... per una ragione di interferenza con le sartie (con i giubbotti addosso ovviamente e legati...) in prossimità della costa le onde erano più corte e spumeggianti quindi abbiamo preferito una rotta di rientro più lunga e distante dalla costa... erano ormai le 11,00 ed eravamo al Tinetto... in pratica 2 ore per il primo miglio e 1 ora e mezza per farne altri 3... Dal Tinetto abbiamo navigato con onde ben oltre i due metri e vento con raffiche che in un paio di casi ci hanno davvero fatto sbandare tanto da obbligarmi a lascare la randa per sventare un po' e riprendere fiato... ma la Blue Noah passava bene sull'onda , il timone a tratti risultava pesante da tenere ma bastava regolare un po' le vele che tornava ben equilibrato... certo che tenerlo per ore è davvero dura... ho messo una cinghia elastica, di quelle da portapacchi agganciata ai candelieri di poppa e che faceva un paio di spire sulla barra del timone... non male, lo tiene li dove deve stare pur consentendo un buon margine di manovra e nel contempo assorbe buona parte dello sforzo... Abbiamo tenuto una rotta dal Tinetto per 120 °, (quindi vento al traverso a dritta) per 8 miglia fino trovarci 5,5 miglia al traverso di Punta bianca... Il vento a quel punto ha girato per 180° da sud , quindi ci siamo messi su rotta 45° con vento al giardinetto a dritta per altre 4,5 miglia fino a trovarci un miglio al largo di Marina di Massa... virata di 90° per rotta 315° quindi vento al giardinetto di sinistra e via cosi per 5 miglia fino all'ingresso dell'estuario del fiume Magra... splendida andatura più o meno alla velocità delle onde un po' nel cavo e a volte scivolando dalla sommità Blue Noah tendeva ad una dolce e veloce planata... siamo entrati alle 17,15 in pratica 17,5 miglia in poco più di 6 ore quasi 3 nodi di media... attracco, ammainare vele, lavaggio del ponte e del pozzetto, poi una bella doccia calda in campeggio e una cena sontuosa con racconti sempre più pittoreschi quanto più vinello scorreva...ma non è forse quasta la felicità? Ci sono un pò di cose da modificare e ci vorrebbe un gennaker per le andature portanti... poi la barca va meglio con più peso a poppa... Delle modifiche fatte e di quel che penso vada ancora fatto scriverò prossimamente, devo raccogliere le foto e i disegni e pensare a cosa chiedervi perchè di certo alcuni di voi hanno già risolto diversi problemi... magari in modi diversi mi interessa molto parlare delle vele in particolare del nostro fiocco/genoa... e soprattutto dell'attrezzatura per il gennaker. Alla foce del magra c'è un altro Viko ma non ha contrassegni del venditore e non sono mai riuscito a vedere l'equipaggio o incrociarli in mare, proverò a lasciare un biglietto per contattarli con il link del (se me lo consentite) nostro sito. Giorgio Rodolfi torna |
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