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2 ottobre 2005, Regata delle Camicie Rosse
Inizia l’avventura bellicosa di Vikissimo.


Sono le sei e mezzo del mattino ed è ancora buio pesto, ma già si capisce che giornata sarà.Le previsioni sono azzeccate: pioggia, pioggia ed ancora pioggia.
Mi consola vedere che non sono l’unico a fare la levataccia; altri velisti sono alle prese con le loro barche: si parte alla volta di Belgirate, da Sessa per le “Camicie Rosse” !!!
Imbarcati a Lesa gli amici Luca e Federico incontriamo anche l’equipaggio del mono 22 “Chiara” (Andrea, Red, Roberto e Stefano) reduci dalla riunione del comitato di regata: il meteo è schifoso ma “…hanno deciso…nonostante tutto e tutti: si parte !”.
Prima della partenza incrociamo “Settenodi” con a bordo gli eroici “Lagonauti” Paddy, Lorenzo, Laura, Beppe ed intanto piove in tutte le salse ( a Federico sembra di essere nella scena del Vietnam del film Forrest Gump : “…piove da sopra, di traverso, da sotto, di rimbalzo…”).
La partenza è al rallentatore, il vento è di intensità 0,0 come al solito (calma piatta, che più piatta non si può), con la piacevole aggiunta di vagonate d’acqua costanti.
“…Eppur si muove, incredibile siamo ben piazzati !”.
La mossa strategica vincente che rivoluziona la nostra tattica di regata viene fuori alla virata prima della boa: “mettiamo sù il caffè !!!”. incredibile ma vero, non facciamo in tempo a preparare la moka, che arriva il vento:
pazzesco, un tempismo da Coppa America, questa è tecnologia super-avanzata !!!
Alla prima boa incrociamo gli amici del mono 22 e concediamo acqua, anche se non gli spetterebbe…, oltre tutto siamo pure penalizzati perché tocchiamo la boa per evitare di collidere con Chiara: la barca giuria ci becca all’istante e ci segnala la penalizzazione da compiere: il 360° (ci mancava solo questo !) .
E’ arrivato il momento di alzare il Gennaker. Adesso il vento è davvero potente, ma tutto fila liscio e la vela và a segno in un attimo: Vikissimo parte in quarta e l’adrenalina ci fa dimenticare per un po’ che piove a secchiate.

Alla seconda boa siamo sempre nel gruppone con Settenodi all’inseguimento e Chiara più avanti. I bordi sono proprio tosti e Vikissimo sotto raffica si sdraia, con l’entusiamo a bordo che cresce sempre di più.
La struttura è sollecitata ma tutto risponde bene…ero proprio curioso di vedere la reazione, visto che è la prima volta che mi capitano queste condizioni con il Viko.
Nell’ultimo bordo pensiamo solo da arrivare e prima della boa facciamo il giro completo di penalità con la linea del traguardo che vediamo sotto il diluvio come un miraggio: “…ce l’abbiamo fatta !!! siamo arrivati !!! …”. Il distacco dalle altre è decoroso con Settenodi appena dietro di noi, mentre Chiara ci ha preceduti con un bel piazzamento.
La mia scelta di rimanere quasi sempre nel lato sinistro sottocosta meno ventoso soprattutto nella prima parte della regata ci ha un po’ penalizzato. Ma è stata un’esperienza notevole, anche Luca e Federico nonostante la giornataccia si sono divertiti e questa è la soddisfazione maggiore per me.
Il ritorno alla boa è un po’ un calvario sotto l’acqua, ma quello che conforta è che Vikissimo ha fatto la sua “porca figura” …grazie anche al mitico equipaggio Ricky, Fede & Luca.